i segreti dell’escapologo, #1 – Tasse, imposte o contributi: cosa sto pagando?

SEGRETO
Il primo dei 59 segreti illustrati fornisce al lettore una panoramica del sistema tributario italiano e dei prelievi che lo contraddistinguono. Vengono quindi brevissimamente esposte le principali caratteristiche e differenze tra tasse, imposte (dirette ed indirette) e contributi; si conclude quindi sfoggiando il primo “segreto” degli imprenditori “disinibiti”, ovvero, essenzialmente, saper riconoscere le spese inerenti alla propria attività economica e documentarle adeguatamente.

 

COMMENTO
Non occorre molto per capire che il primo “segreto”, che apre la lista dei 59, non contiene in realtà alcun segreto: difatti è l’autore stesso a considerare questo primo paragrafo una sorta di premessa, che “poteva anche essere inserita nell’introduzione di questo corso”. Avete acquistato e pagato per 59 “segreti” e già vi dicono che il primo non lo è. Un buon modo per iniziare.
Venendo ai contenuti riportati, qualsiasi testo universitario di diritto tributario può fornire, ed in modo anche assai più dettagliato, definizioni e caratteristiche di tasse, imposte e contributi, che non stiamo in questa sede a riprendere per evitare tediose spiegazioni.
Questo detto, l’opera di sensibilizzazione dell’imprenditore in tema di sistema tributario italiano, per quanto fatta in poche righe, è sinceramente anche apprezzabile; resta tuttavia da comprendere, in un corso che promette il risparmio fiscale, dove l’imprenditore lo possa realizzare leggendo questa prima parte del “segreto” 1.
Ma veniamo alla parte finale del paragrafo, dove finalmente sembra che sia infine svelato “il primo degli imprenditori disinibiti”: caro imprenditore, verifica sempre attentamente se le spese che sostieni sono inerenti alla tua attività, così, se del caso e con il supporto dell’idonea documentazione, potrai detrarre (non dedurre, come erroneamente riportato) l’IVA (che è un imposta indiretta e non diretta, come erroneamente riportato) e dedurre i relativi costi. Accidenti, scommetto che nessuno, soprattutto il tuo commercialista, aveva mai pensato che per le spese documentate dell’attività si può detrarre l’IVA e dedurre il costo. Che illuminazione!
Ovviamente quest’ultima parte, nella sua disarmante banalità, non può che essere condivisibile; l’inerenza delle operazioni è principio cardine del sistema tributario italiano, così come l’adeguata documentazione delle operazioni poste in essere risulta essere condizione essenziale per il loro riconoscimento fiscale. Non mi soffermo su casistiche particolari e situazioni “limite”, perché saranno ampiamente dibattute nei paragrafi che seguiranno.
Se da una parte quindi preme anche allo scrivente ribadire l’importanza di questi argomenti, nello specifico inerenza e documentabilità delle operazioni, dall’altra alcune domande nascono spontanee:
1. Leggendo questo “segreto” dove realizzo un risparmio d’imposta?
2. È davvero un “segreto”, o qualunque commercialista può dirmi le stesse cose?
3. Sto pagando per questo “segreto”, che beneficio avrò da questo costo?
Le risposte sono ovviamente “segrete”.

Luca Felci – ODCEC Pistoia

 

Qui il ilbro completo:

Fonte http://www.controescapologo.com

 

l’escapologo fiscale: chi è e cosa fa.

L’escapologia è la capacità di un mago di sapersi liberare da costrizioni fisiche (camicie di forza, bauli, gabbie, ecc.) e ambientali (stanze cieche, celle ecc.). La parola deriva dall’inglese to escape, che significa “sfuggire, scappare”. Molte volte viene confuso con l’illusionismo, un altro gruppo di tecniche utilizzate dai maghi e sceneggiatori (fonte Wikipedia). Una cosa c’è da dire: in quanto a marketing ed autopromozione l’escapologo batte qualsiasi commercialista italiano. Non scherzo, da lui c’è da imparare. E’ riuscito a fare in un amen ciò che i commercialisti non sono mai riusciti a fare: rendere il fisco interessante per i propri clienti. Già da qui si capisce che l’escapologo fiscale è un mago che ha la capacità di liberarsi dall’imposizione fiscale, e già qui vien da ridere: siamo in Italia, è impossibile liberarsi dal fisco!

 

Cioè dai, volete farmi credere che pensate davvero che in Italia si possa legalmente non pagare le tasse (e le imposte e i contributi)? ma dove vivete? ecco, appunto andate all’estero. Siamo vicini al collasso e voi pensate davvero che lo Stato Italiano vi lascerà non pagare le tasse in virtù di trucchetti da mago Merlino? Ma daiiii, it is not possible! E’ come quando vi arriva una mail del tipo “I give you one million US dollars!”. Comunque, tanto di cappello alla capictà di marketing dell’escapologo che avrà venduto millemila copie del suo libro di trucchi e segreti.

Comunque sia, un manipolo di baldi commercialisti ha scritto il libro “Non è tutt’oro quel che luccica”, nel quale si spiega ciò che l’escapologo non dice, e che mi accingo a pubblicare a puntate iniziando dalla prefazione, così è più digeribile. Se non volete aspettare e volete leggerlo subito,  lo trovate qui http://www.controescapologo.com

Considerazione personale: il nostro lavoro occupa un posto rilevante nella nostra vita, motivo per cui è giusto che esso sia una delle nostre ragioni di vita. Agli imprenditori smaniosi di risparmio fisacle estremo, mi sento di dire che è più utile per loro investire sul proprio miglioramento, magari anche in maniera maniacale. Continueranno lo stesso a pagare  tasse, imposte e contributi, ma si sentiranno meglio, i loro utili cresceranno e si ritroveranno anche con più soldi in tasca.